01 ottobre 2008

Kyoto - Day 7/8

Che posto meraviglioso! Di gran lunga al di sopra delle mie aspettative!
Ma andiamo con ordine.
Ieri la seconda metà della giornata è stata tutta impegnata dal trasferimento e dall'insediamento - sotto la pioggia - nel nuovo Stato, procedimento piuttosto lungo considerando che abbiamo dovuto farci più di un'ora di coda al controllo passaporti, treno, metro e ultimo pezzo a piedi trascinando le valigione. Stavolta siamo "solo" al 14 piano :-)
Qui è davvero un altro mondo: pulizia, compostezza e cortesia sono ordinaria amministrazione, anche il controllore del treno si inchina prima di chiedere il biglietto! I mezzi di trasporto sono un po' datati ma pulitissmi (al capolina abbiamo visto l'impresa di pulizia che passava l'aspirapolvere) e tecnologicamente avanzati per la loro età (il treno, vecchio di almeno quindici anni, ha un meccanismo che permette di ruotare i sedili sempre nel verso di percorrenza). L'unica pecca è che qui odora un po' tutto di fumo, visto che i divieti sono entrati in vigore poco tempo fa (e non dappertutto).
Per cena, dopo un lungo girovagare (visti i prezzi), siamo entrati a caso in un ristorante che proponeva delle crocchette che in foto sembravano gustosissime...... nella realtà lo erano anche di più! Il locale era in stile minimal-zen, eravamo praticamente gli unici due (era l'ora di chiusura) e ci siamo pappati di gusto delle specie di cotolette impanate, le crocchette con lo zenzero (yummmmmm!), la zuppa di miso (yummmmm!), il riso e altre cosette buone buone. Giappone batte Corea 1-0. Un attimo di perplessità ci ha colti quando insieme al riso ci hanno partato semi di sesamo e due pestelli: pur avendoli rispettosamente osserveti tutta la sera, ancora non sappiamo a cosa servissero :-D Qualcuno può aiutarci?

Due note sulla città:
1) Se camminate sul marciapiede, MAI cambiare direzione all'improvviso. Potreste venire travolti da una bici che sfreccia a tutta velocità. Il trucco è camminare in linea retta e aspettare che vi schivino.
2) La concentrazione di giapponesine magre-alte-belle-sciccose è davvero elevata (ahimè!). Per fortuna sono PIATTE :-P

Stamattina le previsioni dicevano: "Probabilità di pioggia = 70%" e noi, da bravi, abbiamo scelto un percorso che ci permettesse di vedere delle cose belle anche col brutto tempo.
La scelta è ricaduta sulla zona rurale a ovest del centro, Arashiyama, famosa per le sue foreste di bambù. Un posto incantevole: anche le stradine interne sono piene di scorci pittoreschi e angolini deliziosi.


Arrivati a bordo del pullman nel punto più a nord del quartiere, abbiamo percorso i consueti 5 chilometri per attraversarlo tutto; è stato bellissimo passeggiare sentendo solamente il rumore dell'acqua, il gracchiare dei corvi e il rintocco delle campane dei templi come sottofondo. La nostra fortuna è stata che solo pochi temereri si erano avventurati fuori casa di prima mattina visto il tempo incerto..... quando alle dieci è successo il miracolo - il sole!!! - oramai era troppo tardi e noi abbiamo potuto vedere i templi in santa pace senza troppi scocciatori.
Siamo entrati nell' Adashino Nembutsu-ji, che è una specie di antico cimitero;

nel Gio-ji, famoso per il manto erboso;

nel Jojakko-ji, famoso per gli aceri e per il bel panorama;

nel Tenryu-ji, costeggiato da una foresta di bambù degna de "La tigre e il dragone" e con un incantevole giardino.



Dopo aver fatto scorpacciata di templi abbiamo deciso di passare ad un castello, il Nin-jo, situato in un'altra zona ma facilmente raggiungibile in treno.

Anche qui non sto a dilungarmi sulla bellezza del complesso e dei giardini; la cosa che ci ha impressionati di più è stato il "pavimento-usignolo", inventato dallo Shogun per impedire agli intrusi di camminare senza far rumore: un sistema di chiodi posto sotto le assi fa si che non appena si poggia il piede sul suolo, il pavimento "cinguetta", rivelando l'intrusione. Anche al castello siamo stati fortunati, siamo arrivati che mancava poco alla chiusura dei cancelli: alla fine non eravamo più di una decina di visitatori.
Altri chilometri a piedi per tornare in albergo, doccia e relax, cena veloce a base di udon (pasta fatta a mano a sezione quadrata e servita in brodo) e poi il momento che tutti aspettavamo, assaggio di un dolce al tè verde in un posto stilosissimo :-) Io ho preso la torta soffice con panna e fagioli azuki dolci e Paolo il gelato: ci stiamo ancora leccando i baffi.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

he he he....la ciotola che vi hanno dato ha il fondo ruvido, giusto? bene, il sesamo va nella ciotola e poi va pestato grattando sul fondo ruvido con gli arnesi che vi hanno dato. una volta ridotto in polvere vi versate il brodo!

Bella Kyoto eh......quanto mi manca....

Un abbraccio

Unknown ha detto...

Il romitaggio tra i bambù

In solitudine,
sedendo nella celata selva
dei bambù
al tocco del liuto
fischio note sospese.

Nel segreto del bosco
non vedo alcuno:
chiara la luna giunge
con la sua luce.

Vado e vengo
nella capanna
isolata fra i bambù
ogni giorno
col Tao più confidente.

Vengo e ritorno:
non vi sono che uccelli
del monte.

Dove la solitudine è più fonda,
cessano gli uomini
del mondo.

( Wang Wei,701-761 )