Avevamo deciso di consacrare quest'ultima giornata allo shopping pro-souvenir quindi, di prima mattina, ci siamo recati nell'ultimo posto che ci restava da visitare a Tokyo: il Santuario Meji-jingu.
In realtà la giornata si è aperta prima con una visita alla Sky Lounge di giorno, per godersi il panorama anche con la luce del sole, poi con una sontuosissima colazione a "La vie de France" scoperta purtroppo l'ultimo giorno.
Un consiglio: se ci andate, non prendete le pallette fritte della foto (stroncherebbero un cavallo! Io ne ho mangiate DUE :-D).
Il santuario si trova ad Harajuku così ne abbiamo approfittato per sbirciare di nuovo la vita dei teenagers di Tokyo: le mode del momento infatti sono tutte in mostra nella via principale, sia nei negozi che indosso ai ragazzini che passeggiano.
Al Santuario, raggiungibile dopo un luuuuuuuuungo percorso in mezzo ad una foresta, c'era aria di festa: molte infatti erano le celebrazioni in corso ed il tempio pullulava di coppie di sposi, bambini in abiti tradizionali, neonati da presentare alla comunità, donne in preghiera. Il sole rendeva i colori dei kimono ancora più affascinanti.... e i bambini che si muovevano goffamente nei loro abiti erano davvero adorabili.
Nel primo pomeriggio ci siamo spostati a Shibuya per tre motivi:
- Fare le foto alla statua del cane Hachikō, l'emblema dell'affetto e della lealtà
- Attraversare nuovamente lo Shibuya's Crossing insieme a centinaia di giapponesi
- Andare alla Tower Records per comprarmi un disco di Ryuichi Sakamoto :-)
A cena, per non sbagliare, siamo ritornati a mangiare il meravilgioso Shabu shabu a Ebisu.
La sera ci siamo congedati da Tokyo salutandola dall'alto con il cuore stretto stretto.
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