04 ottobre 2008

Kyoto - Day 9/10

Eccoci qui. Non sono mai riuscita a scrivere una parola sul blog perchè questi tre giorni intensissimi ci hanno "struppiàto", come direbbe mio papà. Stasera ci sembrava addirittura di camminare con ai piedi dei moon boot di cemento :-)
Ora abbiamo finito di far la valigia - domani ci trasferiamo a Hiroshima passando dal castello di Himeji - e stiamo per andare a nanna.... ma prima volevamo scrivere qualcosa circa le meraviglie viste per non dimenticare nulla.
Giovedì mattina, nonostante le pessimistiche previsioni meteo, ci siamo svegliati con il sole e abbiamo pensato di sfruttare la bella luce per andare a vedere il tempio più famoso di Kyoto, il Kinkaku-ji (Padiglione dorato), che si trova nella zona ovest della città. Arrivando piuttosto presto abbiamo avuto la fortuna di vederlo in tranquillità.... prima dell'arrivo di orde di studenti giapponesi in divisa.


Un gruppetto di ragazzine ci ha anche fermato per una specie di intervista corredata di foto tradizionale (con le dita a V :-D).

Da qui è partita la prima scarpinata che ci ha portati a vedere anche il Ryoan-ji (arcinoto per il suo incomprensibile giardino zen) e il Ninna-ji (con una giardino pieno di ciliegi che, ahimè, in ottobre non sono particolarmente belli).




Non paghi di questa prima indigestione di templi, con l'autobus abbiamo raggiunto il quartiere di Higashiyama nord. Pranzo leggero leggero a base di ramen&pork (ottimi!) e poi via! a vedere il Ginkaku-ji (Padiglione d'argento), dove abbiamo imparato che se si vuole aprire un tempio non si può assolutamente fare a meno di questi muschi :-D


Dimenticavo: per avere un bel muschio, bisogna anche avere del personale che lo spazzi quotidianamente. Nei templi, infatti, abbiamo visto diversi "giardinieri" armati di scope e scopette di saggina intenti a ramazzare il muschio!
Lungo il "Sentiero della filosofia", una bella passeggiata tra gli alberi lungo l'argine di un fiumicello, abbiamo raggiunto gli ultimi due templi della giornata, l' Honen-in e il Nanzen-ji.



Stanchi morti ci siamo trascinati a cena in un posticino pieno di giappo che ci sembrava carino per scoprire che non c'era il menù in inglese e che nessuno del personale sapeva parlarlo. Messi alle strette abbiamo chiesto alla cameriera se ci leggeva le scritte in katakana: lei prende il menù e tutta impegnata legge "spaghetti alla genovese, spaghetti quattro formaggi, pizza pomodoro e mozzarella" in un perfetto italiano!!! Ridendo abbiamo ordinato due pizze (buonine) e questo dolce (rotolo al tè verde ripieno di panna e fagioli dolci.... I love matcha!).



Il giorno successivo, Venerdì, abbiamo avuto la giornata forse più impegnativa e divertente da quando siamo qui. In un giorno ci siamo fatti Uji, Nara e Osaka, scegliendo di vedere le cose più belle di tutte e tre le città.
Uji è un paesino fuori Kyoto, sulla strada per Nara: è famoso per il tempio Byodo-in, riprodotto sulle monete da 10 yen. La nostra fortuna è stata arrivare al momento dell'apertura, eravamo in meno di dieci persone ad ammirare il tempio più antico del giappone.


Nara l'abbiamo adorata, non solo per i bei templi e per il verde ma soprattutto per la presenza di decine di cerbiatti che si aggirano indisturbati tra la folla.



A volte sono un po' invadenti :-D ma sono bellissimi.



Verso le quattro avevamo già percorso il giro tradizionale che tocca tutti i punti di interesse della città............ e quindi che si fa? Visto che siamo in possesso del Japan Rail Pass, si prende il treno e si va a Osaka!


Sapendo che la città non è niente di che, decidiamo di concentrarci su due dei suoi fiori all'occhiello: l'acquario e l'Umeda Sky Building.
Per fortuna l'acquario chiude alle otto perchè quando siamo arrivati erano quasi le sei. Ovviamente eravamo in pochissimi - tutti adulti - stupefatti dalla bellezza, dalla maestosità e dall'eleganza delle migliaia di pesci contenuti nelle vasche. Quest'acquario è famoso perchè ha una vasca gigantesca (occupa quattro piani) che riproduce la fauna del Pacifico e che contiene due esemplari del pesce più grande del mondo: lo squalo balena (lungo 15 metri).


Usciti a malincuore, ci siamo diretti all'Umeda Sky Building, un'edificio costituito da due torri collegate da scale mobili sospese a grande altezza; al 42-esimo piano c'è la terrazza panoramica, da cui si possono ammirare le luci di Osaka e di Kobe.


Alle dieci e mezza siamo riusciti, con grande felicità, a prendere il treno super veloce che ci poteva portare a Kyoto prima della chiusura della Metro (eravamo due stracci) e qui è iniziata l'odissea: a qualche decina di chilometri dalla nostra stazione il treno si blocca. Il conducente dice qualcosa e tutti mormorano "Ohhhhh!". Io e Paolo pensavamo a qualche minuto di ritardo e invece..... 45 minuti FERMI!! Gente che dormiva, gente che giocava alla Playstation, gente buttata per terra :-) Quando finalmente siamo riusciti ad arrivare in stazione abbiamo ringraziato di non essere il povero funzionario della ferrovia, attorniato di gente inferocita :-D
Mezzanotte passata = Metro chiusa! Gli ultimi due chilometri ancora A PIEDI e poi svenimento.
Ora è tardi, il resto domani.
Buonanotte (Oyasuminasai)

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