Siamo arrivati allo zoo di Ueno insieme ad una distesa di famigliole che, come noi, vedendo il bel tempo hanno deciso di approfittarne portando a spasso la prole.
All'ingresso però scopriamo che l'attrattiva principale, il panda gigante Ling Ling, è morto il 30 Aprile all'età di 22 anni per attacco cardiaco. In compenso ci sono parecchi Lasser Panda (Panda rossi), che sono davvero adorabili.
La cosa più bella dello zoo però è stato osservare i bambini giapponesi: sono tranquilli, per nulla caciaroni o capricciosi, obbedienti. Come piacciono a noi, insomma :-D E poi non piangono mai! Davanti a me è caduta una bimba ai primi passi, sfuggita al papà: è andata giù di muso ma quando l'ho rialzata e le ho dato la mano per sostenerla ha ripreso a tirare come se niente fosse :-)
E poi, che dire dei cartelli di pericolo? :-D
Per pranzo abbiamo deciso di provare le famose palline di polipo, un'istituzione in Giappone. Come una stupida ho risposto di sì alla venditrice che mi ha chiesto se poteva mettere del pesce disidratato sul nostro piatto: il risultato è meglio non ricordarlo.
Verso le due eravamo già a Tokyo City, direzione Palazzo Imperiale: abbiamo fatto una lunghissima passeggiata tra i giardini, fino ad arrivare allo stadio di arti marziali, il Budokan, dopo un paio di chilometri di strada.
Qui ci si è parato davanti uno spettacolo alquanto insolito: un gruppetto di ragazzine, vestite di rosso, cantava e ballava con dei microfoni finti, dando vita ad una coreografia. Poco dopo abbiamo scoperto che le sciroccate avevano piazzato una telecamera nascosta nel cespuglio dall'altro lato della strada e si erano riprese!!! Chissà che su youtube non ci sia il video :-)
Dopo questo spettacolo siamo ritornati a Ginza, in modo da vederla anche col sole, e ci siamo trovati davanti l'inaspettato: la via principale era chiusa al traffico e sulla linea di mezzeria c'erano sedie e ombrelloni per riposarsi.
Dobbiamo davvero sembrargli il paese della cuccagna... anche i vestiti hanno prezzi fuori di testa: nei grandi magazzini Mitsukoshi ho visto un grembiulino, di quelli che si vendono al supermercato per fare le pulizie a casa di sabato, a più di quaranta euro. Abbiamo visto un'altra cosa divertente: una fila lunghissima per comprare una specie di ciambella multipiano in pasticceria. A metà e fine coda c'era un'addetta che prendeva le ordinazioni e tutti erano religiosamente in silenzio in attesa di arrivare al sancta sanctorum. Doveva essere davvero delizioso......
All'imbrunire ci siamo diretti ad Harajuku, nella speranza di incontrare delle Gothic Lolita nel piazzale del tempio Mejijingu: purtroppo siamo arrivati a festa finita ma qualche stralcio di follia l'abbiamo visto.
Per cena siamo tornati a Shinjuku perchè in mattinata avevo adocchiato un ristorante in cui servono la soba fredda, piatto che mi incuriosiva parecchio (e che mancava all'appello). Al ristorante, sia io che Paolo abbiamo trovato questo tipo di pasta fatta con il grano saraceno molto gustosa... ma poco saziante :-) Non trovando nient'altro di appetibile nel menù (che comprendeva solo carne di anatra e tofu) ci siamo spostati nel locale di fianco, dove abbiamo terminato la cena con una bella bistecca sulla piastra (yum!).
Attraversata la strada siamo rientrati in Hotel, dove ci siamo diretti subito all'ultimo piano: approfittando della solitudine abbiamo scattato alcune foto "artistiche" e io ho anche suonato :-P
2 commenti:
Bisogna venire a Tokyo per senrtirti suonare? M&P
Il cartello "di pericolo" trovato nello zoo dice di non dare da mangiare agli animali.
Bellissime le vostre foto!
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