La giornata è stata stupenda, siamo saliti sul monte Namsan e sulla Seoul Tower, per vedere il panorama mozzafiato dal punto più alto della città. Siamo stati molto fortunati perchè di solito la foschia impedisce la vista, ma ieri c'è stato un sole bellissimo per tutto il giorno. Per arrivare alla torre abbiamo fatto il consueto paio di chilometri a piedi, poi abbiamo preso il cable-car (funivia) con un gruppo di turisti asiatici che ci ha fatto morire dal ridere perchè non appena il mezzo si è messo in movimento hanno esclamato all'unisono un "OOOOOOOOOOohhhh!!" di gioia e meraviglia.
E' inutile dirvi che la vista dalla sommità della torre è davvero spettacolare, però voglio deliziarvi con un particolare curioso: nel bagno dei maschietti è possibile far pipì guardando il panorama :-)
Abbiamo poi deciso di scendere alla fermata della metro a piedi, facendo una bella passeggiata tra le piante, per poi dirigerci verso il distretto dell'elettronica. Qui abbiamo girato tra negozietti, grossisti e "centri commerciali" specializzati in apparecchi elettronici.... e Paolo è riuscito a comprarsi un harddisk grande come una carta di credito risparmiando parecchio. Mentre guardavamo delle etichette in coreano da appendere alla porta dell'ufficio, abbiamo fatto conoscenza con il padrone del negozio, un tizio simpatico che è appena tornato da un viaggio a Foz do Iguazu e che tiene sei cuccioli sotto la scrivania. Dopo aver chiacchierato un po' e aver fatto il birignao ai cani (io) non c'è stato verso di pagarlo :-)
Stamattiva ci siamo svegliati prestissimo per fare l'ultima cosa che ci restava da provare, la passeggiata lungo il fiume-fontana che scorre in centro. Abbiamo camminato e scritto le cartoline seduti al sole mattuttino... davvero rilassante!
Ora siamo in aeroporto e abbiamo appena assistito all' "incendio" del nostro pullmino trasporta-bagagli e alle comiche dei pompieri per spegnere la fiammella. Tra pochissimo devo spegnere, il prossimo post sarà da Kyoto.
In questo messaggio non ho mai menzionato il cibo, però questa devo scriverla: sulle bancarelle ambulanti a volte si vendono delle vere prelibatezze, i bachi da seta lessati.
Sayonara!
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