Appena arrivati siamo stati accolti da uno dei dottorandi del professor Hong che ci ha portati in albergo-ostello. La nostra dimora è un palazzone di 11 piani all'interno del campus universitario e noi siamo alloggiati al settimo: la camera è una specie di suite composta da un grande soggiorno con cucina, bagno e camera con matrimoniale + letto supplementare..... peccato che odori un po' di fumo visto che qui si può ancora tabaccare liberamente.
Dopo esserci rinfrescati siamo andati a fare uno spuntino in un bar qui vicino: tazzone di caffè (per restare svegli) e cheesecake deliziosa! Domattina ci torniamo per colazione :-)
Poi per un paio d'ore abbiamo girato con la nostra guida per il Campus, che è davvero grande e ben attrezzato.
Ci sono addirittura due laghetti artificiali!!!
Per cena (qui si mangia alle sei) abbiamo incontrato il Professore e dopo saluti e convenevoli ci siamo diretti ad un ristorante che serve cucina tradizionale.
Una giornata tranquilla, insomma.... che però ha riservato alcune vere perle:
- All'aeroporto di Seoul ho avuto il mio primo contatto coi water super accessoriati, diffusissimi in oriente: questo in particolare aveva attorno all'asse una guaina protettiva scorrevole, rinnovata dopo ogni utilizzo.
- Sull'autostrada abbiamo udito l' "asfalto canterino": il rivestimento che da noi produce il rumore per richiamare l'attenzione quando si esce dal tracciato, qui produce suoni differenti, che in sequenza formano una melodia
- Abbiamo visto dei peperoncini rossi messi a seccare su un telo appoggiato sul marciapiede cittadino
- Abbiamo assaggiato cibi che mai avremmo pensato di assaggiare. Stasera la cena era buona e abbondante ma tra le pietanze si nascondevano delle insidie..... Due tra le cose che non posso nemmeno pensare di avvicinare alla bocca si sono materializzate sulla tavola: pesce crudo e cetrioli. Sono riuscita a schivare il pesce (una specie di sashimi, direi) ma ad un certo punto ho assaggiato un innocuo bocconcino e per poco non svenivo: a tradimento la frittella nascondeva i due malefici ingredienti.... tutti e due INSIEME!
Ho trangugiato mezza birra affogare il tutto ma se ci ripenso mi torna ancora su il sapore. Anche Paolo ha avuto qualche difficoltà col "low fish" (= raw fish con la erre moscia = pesce crudo) e tornato a casa si è lavato mani, denti e faccia per cancellare ogni traccia :-) - Con le bacchette sono negata, soprattutto se ho un coreano di fronte che mi guarda divertito e che mima i movimenti giusti che dovrei fare per afferrare il cibo. Dopo i primi due piatti mi hanno portato la forchetta (che smacco!). Paolo invece è un drago, riuscirebbe a tirare su anche una formica
- Un altro colpo l'ho preso quando, dopo aver sorbito metà della zuppetta piccante con le zucchine, ho deciso di rimestare sul fondo e sono comparse tre (TRE) lumache nella mia scodella. E anche il succo di zucca finale non è stato facile da trangugiare :-S
- Secondo incontro col bagno ipertecnologico e pieno di pulsanti (al ristorante): premo un bottone isolato (avrei giurato che fosse lo sciaquone!) e non succede niente.... Dopo un po' compare un' inserviente preoccupata: avevo tirato l'allarme :-S.
Vedo un secondo bottone solitario, con circospezione lo premo: parte un getto di profumo dritto sulla mia gamba, facendomi saltare dallo spavento.
Sconfortata, individuo [un'] un altro bottone che sembra avere una fondamentale importanza vista la quantità di scritte che lo circonda, lo premo e.... SI SPEGNE IL WATER!!!! Esco dal gabinetto sconfitta dalla tecnologia: ho smesso di premere pulsanti a casaccio preoccupata che partisse qualche spruzzo ad altezza uomo :-D
See you soon!
1 commento:
il post più divertente del blog(ovviamente dopo quelli scritti da me! :P)...ti immagino a schiacciare bottoni a casaccio...ahah!
mitici!
Ps: se fai 'sti danni in Corea, figuriamoci in Japan!
Baci da Coimbra
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