26 settembre 2008

Ansan - Day 3 (Lecture day)

Oggi è stata davvero una bella giornata, molto soleggiata e con un cielo terso. Peccato che la maggior parte del giorno l'abbiamo spesa nelle aule della facoltà, Paolo più di me perchè ha avuto anche due ore di riunione privata con il prof. Hong. Io nel frattempo ho preso su un po' di libretti e mi sono seduta al sole, vicino al laghetto artificiale, a fissare il calcio nelle ossa e a farmi una cultura sull'Oriente. Per pranzo siamo stati portati fuori Ansan, in una specie di trattoria (???) locale: per la prima volta abbiamo mangiato scalzi e seduti sulle stuoie. Devo dire che non è stato spiacevole visto che tradizionalmente il pavimento è riscaldato tramite un'intercapedine dove gira fumo caldo. Stasera, visto che la cena è terminata molto presto, siamo anche riusciti a vedere la città by night: ci siamo presi un cappuccino con la cheescake (oramai è una droga!) e ci siamo divertiti a decifrare le centinaia di scritte luminose che campeggiano sui palazzi.
Abbiamo notato che il fatto di mangiare con le bacchette prendendo varie pietanze da molti piattini non ti permette l'italianissima "abboffata" ma ti costringe ad intervallare i bocconi. Alla fine si mangia di meno e si è sazi, senza mai sentirsi gonfi; se non fosse che ci sono tonnellate di aglio ovunque sarebbe la cucina perfetta per bloccare la mia ingordigia.
Ma ora veniamo all'angolo quotidiano degli aneddoti.

Due cose di cui mi sono dimenticata nei giorni scorsi:
  1. Vicino all'albergo c'è un posto che vende toast farciti con formaggi, salumi e cetrioli. La particolarità è che la guarnizione del tutto è composta da fragole!!!
  2. Al Korean Folk Village abbiamo visto uno strumento che si chiama "Bamboo wife" (moglie di bambù): è una struttura cilindrca di bambù molto leggera alla quale ci si può abbracciare d'estate per dormire più freschi perchè permette una maggior circolazione dell'aria :-D

.... e due odierne :-)

  1. Oggi ho veramente rasentato l'infarto. A mezzogiorno il Professore mi si avvicina dicendo: "Today we'll have for lunch a very very VERY traditional food: the dòh". Il cuore inizia a battermi, le pupille si dilatano. Guardo Paolo cercando di farmi suggerire un modo carino per dire che io il cane non lo voglio mangiare. Già sto immaginando Pimpa contornata di patate e col limone in bocca quando esclamo con voce stridula: "The DOG????". Il professore salta sulla seggiola e risponde: "Nooooo! Not the dog, bau bau; the DUCK [mimando il volo di un uccello con le braccia]". Quindi, per l'agitazione, ho scambiato un'anatra per un cane. Seguono secondi di imbarazzato silenzio, finchè Paolo non scoppia a ridere dicendo: "Mia moglie era terrorizzata dall'idea di dover mangiare un cane". Penso sia stata la figura più barbina della mia vita.


  2. Paolo, che per un bel pezzo mi ha sfottuta per la storia del cane-anatra, è stato prontamente punito nel corso della giornata, quando ha dovuto mangiarsi un cetriolo crudo intinto in una salsa piccante e agliata non meglio definita. Dagli occhi strabuzzati ho capito che non era di suo gradimento. Ma il meglio è venuto nel pomeriggio, quando vinto dalla sete (ha parlato tutto il giorno), si è attaccato ad una bottiglietta sperando in una bibita fresca e invece si è trovato un bel succo di pomodoro e prezzemol. Tiè :-D

Domani saremo scarrozzati ancora da Oh, che si è offerto volontario (mah!) per portarci in albergo a Seoul; all'inizio era timido (ed indubbiamente cambia personalità in presenza del professore) ma col passare dei giorni si è dimostrato un ragazzo simpatico e molto disponibile. Ci ha insegnato un sacco di cose ed adesso so anche dire in coreano "Sto morendo di fame": pèku paiò! :-)
Vado a nanna che qui domani si levano le tende.....

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