25 agosto 2006

N.Y.C. - Part II

Sono riuscito a prendere possesso della tastiera e così la Part II dei tre giorni newyorkesi ve la racconto io!

Oliati i meccanismi per raggiungere la città, siamo usciti dalla Subway (è un’esperienza da fare assolutamente, è pieno di gente svitata ma anche di migliaia di formiche che, dopo essersi sorbiti un’oretta di viaggio, scheggiano al lavoro!) direttamente davanti al Madison Square Garden.

La giornata nella Middletown di Manhattan non poteva non cominciare con una fantastica colazione in un posto tipico dove il nostro amico Franco si recava ogni volta che si trovava al lavoro a NYC;

abbiamo mangiato i Bagels, ovvero delle ciambelle speciali tipiche della comunità Jewish (da quanto ho capito qui gli ebrei hanno posizioni molto importanti ed economicamente stanno benissimo e qui anche nel cibo ci si adegua ai loro canoni!), fatte con pasta non lievitata, cotte nell’acqua bollente e poi fritte (Chiara ci ha deliziato mettendo al posto del burro una salsa all’erba cipollina!!...che donna!).

Una cosa che lascia veramente esterrefatti è la quantità di verde che si trova girando per la città.

Pensavamo infatti che l’unico polmone verde della città fosse Central Park (è immenso, lo abbiamo visto per un centesimo della sua estensione!) ed invece ovunque ti giri trovi dei fantastici verdi di vicinato (Busi docet, Bomba isn’it?) curatissimi, pieni di tavoli dove la gente si siede per la pausa pranzo o solamente per “spendere” un po’ del proprio tempocircondati da squirrel (scoiattoli)!

Dopo la colazione abbiamo camminato fino a Times Square: un tripudio di luci, schermi e colori...abbiamo provato entrambi una grande emozione nell’essere spiati dall’altra parte del mondo via webcam...probabilmente l’emozione era dovuta al fatto che sapevamo di essere visti ognuno dal rispettivo moroso/a (baci a tutti e due, lo sappiamo che state soffrendo un pochettino!...ma ne vale la pena! ;o) )

Ancora in preda all’onda emotiva, abbiamo acquistato le cartoline più brutte della storia!...quando arriveranno nelle vostre case ricordatevi anche di questo! :oP

Abbiamo poi puntato verso la Fifth Avenue (papà!...la conosci la canzone di Carosone che fa “la ragazza americana sta di casa a Fifth Avenue...badùbadùbadùbadù”??), la via più ricca del mondo, dove abbiamo visto il Rockefeller Center e St. Patrick’s Cathedral.

Spuntino veloce in Central Park (sono senza fondo...gli altri non hanno preso niente, io un hot dog with mostarde, quella che noi chiamiamo senape) e poi ancora in cammino, ma sempre con il naso all’insù per scorgere grattacieli famosi come il Chrysler Building o l’Empire (con i lavori in corso a causa del passaggio di King Kong! :o) ).

Per cena bistecche di bufalo, hot dog e fagioli dolci; come dolce New York Cheesecake originale!!! e poi, immancabilmente, qualche goccia di pioggia.....

3 commenti:

Anonimo ha detto...

ore 6.50 Mi sono alzata per leggere il blog e mi avete fatto ridere con le vostre avventure!!!! ( Franci, mi è sembrato di leggere una pagina di Severgnini!!)Chiara , ti prometto che sarai la "padrona" della lavatrice e anche dell'asciugatrice ( che ti compriamo ) così non avrò più niente da fare giacchè il resto lo farà il pensionato !!? Bacioni Mamma

Anonimo ha detto...

Cecco...lo sappiamo che sei senza fondo... Ma le ciambelle che ti sei mangiato sono come quelle che si divora Homer a ogni ora del giorno..??

gotto

Anonimo ha detto...

Grazie per la cartolina! In effetti la vista della città da qui risulta più come la fotografia di un plastico ma... come è stato già detto è fantastica per le emozioni che rimanda alla mente!
Lisa