| Sculture di legno in progress |
Qualche settimana fa siamo stati in Norvegia (Paolo per lavoro, io per diletto) in compagnia di alcuni colleghi. La bimba è rimasta coi nonni e manco si è accorta della nostra assenza, tutta presa com'era dall'imparare a fare le scale, giocare coi cani, indossare il suo costumino di Carnevale, farsi coccolare dal parentado...
Noi siamo piombati in città in concomitanza con gli ultimi due giorni di Coppa del Mondo di sci nordico: delirio!! Metropolitana strapiena e ristoranti intasati.... ma ce la siamo cavata comunque: lunghe passeggiate a piedi e accurata selezione dei locali dove cibarsi. Il nostro incontro con la Norvegia è stato mediato da una guida d'eccezione: un caro amico che fa il Dottorato a Oslo e che vive lì da oramai quasi tre anni... ci ha mostrato tutti gli angoli più interessanti della città scarrozzandoci qua è là per due giorni e mezzo.
| Munch ovunque... |
Devo dire che siamo stati davvero molto fortunati: Sabato e Domenica abbiamo goduto di un tempo splendido, con clima mite, sole intenso e cielo limpido blu elettrico (notare foto, please :-)) . Il centro (piuttosto piccino, a dire il vero) era invaso da sculture di ghiaccio e installazioni "nevose", molte delle quali ispirate ai leit-motiv norvegesi per antonomasia: Munch, sci e vichinghi :-D. Non ringrazierò mai a sufficienza il maritino, che la sera prima del viaggio si è imposto e mi ha costretta a comperare degli scarponcini di montagna adatti alla neve: nonostante i cumuli di neve semisciolta (che loro chiamano slaps o qualcosa del genere) i miei piedini sono stati sempre all'asciutto e al calduccio. Altra cosa fondamentale: evitare di usare scarpe con suola liscia!! Il rischio caduta è moooolto alto: anche in città non è consuetudine togliere il ghiaccio dai marciapiedi (è considerata una prassi inutile) quindi bisogna stare molto attenti a dove si appoggia il piede. E io che volevo portarmi i miei Dr.Martens con suola ultraliscia :-D!
| Installazione davanti alla residenza reale |
La città, per chi ha uno stipendio italiano, è molto cara (una colazione con cappuccio e brioche si aggira attorno ai 6/7 €) ma per chi ne ha uno norvegese non lo è affatto. Il mio amico prende quasi il triplo del mio stipendio per fare la stessa cosa, per dire..... Il vero dramma è il cibo (:-D). Il fatto è che i norvegesi NON pranzano! Ci spiegava Federico che, sia a colazione che a pranzo, la pietanza tipica del norvegese è una fetta di pane ai cereali imburrata e ricoperta con qualcosa (salmone, insalata, formaggio), rigorosamente aperta (guai a fare il panino :-)). Questo "pranzo freddo" serve soprattutto per mangiare il più in fretta possibile in modo da smettere presto di lavorare e tornare a casa ad un'ora decente. A casa si consuma tutti insieme il vero unico pasto della giornata, tra le 16 e le 17. Di qui l'assenza quasi totale di posti per pranzare (nel senso italiano del termine).
| Ombre lunghe |
| Al museo/1 |
Vale la pena di visitare sia il museo di Munch (fuori dal centro) sia il Museo Nazionale, nel quale sono conservati alcuni dipinti ottocenteschi che ritraggono il paesaggio scandinavo con realismo impressionante. Alcuni di questi hanno una luce molto particolare, tipica di alcune giornate nitide norvegesi, soprattutto quelli con scene ambientate sul mare tra i fiordi.
Molto bello il Museo delle Navi Vichinghe: è un po' fuori ma ne vale la pena: non capita molto spesso di poter vedere una vera nave vichinga conservata magnificamente.... Sono davvero imponenti, il solo pensiero di veder arrivare un natante del genere pieno di omaccioni coperti di pelliccia mi fa venire i brividi :-D
| Al museo/2 |
Abbiamo evitato di visitare il museo etnografico poichè da lì ad un'ora avrebbe chiuso: Fede ce lo consigliava per poter vedere alcuni modelli di bunad (costume tradizionale) provenienti da tutta la Norvegia. Anche per questo, spero ci sarà una prossima occasione.
Una visione che mi ha particolarmente impressionato è stata la casuale visita al Cimitero, dove tra gli altri riposano anche Ibsen e Munch: silenzioso, apparentemente disordinato e coperto di neve, al tramonto mi è sembrato un posto pieno di pace e molto meno tetro di quel che in realtà sarebbe.
| Qui riposano Munch e Ibsen |
Insomma: la visita è stata breve, le cose da vedere non sono tantissime (specie se c'è ancora qualche metro di neve in giro) ma diciamo che l'atmosfera, la compagnia e l'inaspettata comparsa di un sole primaverile mi hanno fatto apprezzare moltissimo questa minivacanza all'Estero.
| ore 18.30: tramonto norvegese |
1 commento:
Che bellissime foto.
Mi piace venirti a trovare, c'è tanta tranquillità qui da te.
Baci a tutti, quelli più grossi sono per la principessina Valeria.
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