Ancora satolli dal pranzo Natalizio siamo partiti alla volta di Pescara coi nostri amici M&O in tarda mattinata e con la macchina stracarica di viveri: l'intento enogastronomico della vacanza è stato chiaro fin dal primo momento :-)
Ho viaggiato per quasi sei ore gomito a gomito con una profumatissima torta di rose salata che solo per un miracolo è arrivata a sera tutta integra.
Una volta preso possesso dell' appartamento (riattivazione di acqua-luce-gas-RISCALDAMENTO!!
Dopo un'attesa durata (un paio di) anni abbiamo finalmente potuto ammirare l'opera di Toyo Ito -"Huge wine glass"- inaugurata da pochissimo: probabilmente i pescaresi faranno un po' di fatica ad abituarsi (abbiamo visto di quelle facce stravolte tra i presenti...^_^) ma tecnicamente ed esteticamente l'opera è davvero bella. Posto una foto presa di giorno per mostrare meglio di cosa si tratta.
-27 Dicembre-
Dopo una LAUTA colazione (c/o M&O [Grazie!]) siamo partiti per una minigita a L'Aquila. Appena ci siamo inoltrati nell'entroterra ci sono apparsi scenari mozzafiato: paesini innevati che parevano presepi, alberi carichi di neve, Gran Sasso e Maiella completamente bianchi. A L'Aquila abbiamo passeggiato per il centro città fino al castello prima di infilarci a mangiare. Paolo ci ha fatto da Cicerone perchè, nonostante io sia per metà abruzzese, conosco L'Aquila meno di lui, che ci è andato diverse volte per lavoro. Infatti ci ha portati a botta sicura al ristorante Villa Feronia, dove siamo stati i primissimi clienti dopo Natale e dove ho mangiato una amatriciana bianca degna di ammirazione. Dopo pranzo abbiamo completato l'opera con un caffè al bar Fratelli Nurzia, dove ne abbiamo approfittato per comprare il torrone morbido al cioccolato e nocciole (yum!) da riportare a casa. La visita si è conclusa con il tradizionale giro S. Maria di Collemaggio/Fontana delle 99 cannelle. Sfortunatamente l' Abbazia è in restauro perciò la splendida facciata è del tutto coperta.... in compenso l'abbiamo trovata aperta e ho potuto rivederne l'interno dopo anni che capitavo sempre nelle ore di chiusura.
Di ritorno in città ci siamo fermati al supermercato: fare la spesa in Abruzzo è sempre stata una tortura... ovunque giri gli occhi trovi cose appetitose, soprattutto prodotti tipici, che mal si sposano con i miei propositi di mangiare "poco e leggero". Siamo usciti con salsicce, formaggi (pecorino e ricotta), pasta fresca, liquori (il Ratafià, my favourite!), broccoli, peperoni e... LE CLEMENTINE!!
-28 Dicembre-
Giornata consacrata alla visita di Pacentro e alla buona cucina della Trattoria Caldora. A pochi chilometri dal nostro ingresso in paese ha iniziato a nevicare piuttosto intensamente per poi smettere a pomeriggio inoltrato; la neve si è aggiunta alla neve rendendo quasi fiabesco un posto già incantevole per conto suo. Sarà che ci sono legata sentimentalmente, ma Pacentro mi sembra sempre più bello ogni volta che ci torno; in inverno, poi, non c'ero nemmeno mai stata. Questa volta abbiamo avuto anche la fortuna di godere dell'ospitalità di Michele (l' "amico ritrovato" di mio papà di cui abbiamo parlato in un altro post) e della moglie Maria. Senza praticamente conoscerci ci hanno accolto nella loro casa e ci hanno offerto i fritti tradizionali e il mosto cotto. Sono davvero due persone affabili e sono molto contenta che papà abbia riallacciato i rapporti dopo più di 50 anni. Michele, prima di accompagnarci sotto una neve a fiocchi cicciottelli alla trattoria di suo fratello Carmine, ci ha anche regalato due libri relativi al paese scritti da lui. Dai Caldora ci siamo accomodati nella stessa sala e allo stesso tavolo di quest'estate ma il panorama era completamente differente: a pochi metri da noi si apriva la valle completamente imbiancata mentre la neve cotinuava imperterrita. Il pranzo è stato delizioso come al solito: antipasti uno più buono dell'altro (abbiamo mangiato anche trippa e coratella, era troppo buona!!), carne divina (salsicce, agnello e una tagliata che qui a Brescia ce la scordiamo), tris di dolci da leccarsi i baffi, vino ottimo e spumante Ca' del Bosco offerto da Michele (a tal proposito mi faccio portavoce del coro: "Grazie di nuovo, Michele!").
Siamo stati davvero fortunati, senza saperlo siamo capitati in paese proprio la Domenica in cui era stato allestito il Presepe Vivente. Dopo pranzo quindi abbiamo smaltito passeggiando per le viuzze e curiosando nelle case del centro storico dove per i visitatori venivano rievocati gli antichi mestieri e le tradizioni locali. Poi abbiamo assistito all' arrivo della Sacra Famiglia alla grotta,costruita alla base del castello: davvero scenografico! Ci è scappato un sorriso quando è stato il turno dei pastori: da bravi abruzzesi hanno esclamato "E' nato il Salvatore, andiamo da lui e portiamogli qualcosa da magnà: un po' di pecorino, ricottella fresca, ddu salsicce....". Non era proprio così, ma il senso era quello :-D
Quindi il messaggio è: se siete in vacanza in Abruzzo, non perdetevi questo borgo (e andate a mangiare dai Caldora!).
-29 Dicembre-
Partenza per la Puglia! Nonostante le previsioni non fossero molto incoraggianti, al nostro arrivo a Molfetta ci ha accolti un sole che ci ha allargato il cuore. Più che tante parole allego qualche foto:
In un climax, la seconda tappa ci ha portati a Bisceglie, più piccola ma quasi più suggestiva di Molfetta:
Tappa obbligata: frantoio dove abbiamo comprato l'olio locale DOCG dopo aver visitato la catena produttiva e aver assaggiato la produzione in corso. In serata abbiamo raggiunto Trani, che già ad una prima ricognizione ci è parsa davvero bella. Quasi a caso ci siamo infilati in una trattoria "Da Miana" vicinissima al nostro B&B e, meraviglia delle meraviglie, ci siamo ritrovati unici avventori in una costruzione del 1400con volta a botte. Inutile dire che la cena è stata superlativa, siamo stati coccolati tutta la sera dal titolare-chef, un signore molto simpatico che fino a qualche anno fa faceva l'orafo e che di cucina ne capisce parecchio (parola di quattro veri mangioni). Secondo me e Paolo questa è la versione tranese di Scarlatto: come tris di antipasti sono arrivati parmigiana con seppie, flan di carciofi e gamberi in crosta di mandorle; come primi (uno a testa!) orecchiette con pomodorini, sapori mediterranei e ricotta, paccheri alla pescatrice e zucchine, gnocchetti ai gamberi e cipolle rosse; un piatto di formaggio tipico di cui mi sfugge il nome; vino e pane locale (di Altamura); dessert (tutti diversi) innaffiati col Moscato di Trani.... 'Na delizia! E il prezzo onestissimo ;-)
- Fine primo tempo -
1 commento:
Che bel fine anno!!! Sai che sono di origine pugliese, vero?
Bellissimi posti!
Aspetto le altre foto.
Baci!
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