Giunti sul posto abbiamo visitato il Thermal Village di Whakarewarewa, abitato da maori che campano con il turismo: non è raffinato nè organizzato come il 'Te Puia' (riserva confinante) ma costa la metà e offre diversi spettacoli.
Nel Thermal Village, ovunque abbiano piantato un palo, la terra "fuma".... e così ci è capitato di vedere il "cimitero fumante".
Abbiamo anche potuto ammirare il geyser Pohutu (indimenticabile!)
i laghetti termali e i fanghi bollenti; per pranzo abbiamo anche assaggiato una pannocchia lessata in una piscina termale
Questa è stata l' ultima cittadina visitata prima di riprendere la strada che ci ha riportati ad Auckland facendo "il giro lungo": abbiamo infatti deciso di congedarci dall' Oceania prendendo la Pacific Highway e andando a vedere il mare della Bay of Plenty.
In totale Paolo si è pippato più di 1000 Km 'contromano' in 5 giorni ma siamo d'accordo che il giro in macchina è stata la parte più divertente del viaggio.
Rientrando in Italia (dopo una miriade di ore di volo) ho avuto la sensazione che il viaggio sia terminato quando iniziava a farsi davvero interessante: credo che per apprezzare a pieno la Nuova Zelanda ci sia bisogno di tempo (che non avevamo) e spirito d' adattamento (quello sì! L'avevamo portato!). Credo anche che il viaggio diventi "super" se si è un po' sportivi o fuori di testa da avere il fegato di fare cose così
o così
Alla prossima!
Che -ahimè- non sarà poi così presto :-S :-D
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