Con il treno abbiamo attraversato tutta l' Isola del Nord, vedendo una gran quantità di colline, verde, alberi, mucche e.... culetti di pecore :-) Abbiamo anche visto il vulcano, che qui ha davvero la forma di un vulcano (come lo disegnerebbe un bambino dell'asilo).
Arrivati a Palmerston - dopo 9 ore di treno - abbiamo trovato un' amara sorpresa: fuori dalla stazione non c'è NIENTE! Niente bus, taxi o qualsiasi altra cosa che potesse portarci in albergo.... solo i nostri piedi ci hanno aiutati :-D. La serata si è poi conclusa con bistecca (a furia di vedere tutti quegli animali c'era venuta voglia di carne). Nei due giorni seguenti Paolo e Bicio hanno lavorato, perciò io, sola soletta, ho intrapreso attività alternative:
- Lunedì visita a Palmerston North e poi ricongiungimento col marito alla Massey University per visitare la Wind Farm sulla collina sopra la città. Nella foto si vedono le nostre ombre e la manina di Paolo che saluta
- Martedì in pullman a Wanganui, dove ho visitato la città, il lungo fiume e il museo Maori (davvero carino). La serata sì è conclusa con uno spettacolo di canti e danze indigeni e una pessima cena sociale
L' indomani siamo passati a ritirare la macchina affittata (una Toyota Corolla azzurra nuovissima) e, dopo qualche istante di pratica, ci siamo avventurati "contromano" nel traffico urbano: tappa successiva Wellington, cittadina che si affaccia sul Mar di Tasmania a 150 Km da Palmerston. Il viaggio è stato piacevole e ci ha traslocati da un paesaggio collinare ad uno marino, assolato e asciutto. Abbiamo trovato un graziosissimo appartamento in centro e ci siamo subito tuffati in città a visitare il Museo Te Papa e il centro (vuoto!). Per fortuna stavolta la cena è stata molto buona, presso un ristorante francese consigliato dalla Lonely Planet.
Il resto alla prossima! Baci a tutti!
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